Psicologia

Definizione della professione dello psicologo

Il termine PSICOLOGIA vuol dire “studio dell’anima”.

La psicologia è “l’incontro tra una persona che soffre e cerca aiuto e una capace di fornire l’aiuto richiesto, una diagnosi ed un intervento in grado di ridurre il dolore”.
(Bastianoni e Simonelli, 2001).

Lo studio si avvale di un’equipe di psicologhe con diverse specializzazioni, che si integrano tra loro al fine di offrire una risposta di qualità alle varie problematiche ed esigenze.

Trattamenti offerti

Trattamenti offerti

Aree d'intervento

Aree d'intervento

Contatti

Contatti

Dott.sa Giulia De Marchi

Psicologa - Psicoterapeuta

Orientamento cognitivo-comportamentale

Dott.sa Marta Paschetto

Psicologa - Psicoterapeuta

Orientamento sistemico-relazionale

Dott.sa Sara Rassa

Psicologa - Psicoterapeuta

Orientamento cognitivo-evoluzionista

Dott.sa Valeria Giolito

Psicologa-psicomotricista

Specializzata in
psicologia clinica

Trattamenti

Inquadramento psicodiagnostico

Si tratta di 4/5 colloqui durante i quali, attraverso la somministrazione di test, l’osservazione del comportamento e i colloqui, si riesce a valutare il funzionamento cognitivo, le capacità relazionali e lo stato emotivo del paziente.

Sostegno psicologico

Si tratta di un percorso in cui lo psicologo può aiutare il bambino, l’adolescente o l’adulto a comprendere i propri disagi emotivi e i comportamenti disfunzionali e ad alleviarli attraverso l’individuazione di risorse e strategie funzionali.

Psicoterapia individuale

Il percorso psicoterapeutico è volto ad un’analisi accurata delle manifestazioni sintomatologiche portate dalla persona e dei significati ad essi correlati attraverso una serie di tecniche d’intervento e secondo una cornice teorica di riferimento.

Sostegno alla genitorialità

Trattamento offerto ai genitori con lo scopo di fornire delle indicazioni pratiche per gestire situazioni problematiche. I genitori sono aiutati a riflettere sulla propria storia personale e su come questa possa talvolta influenzare il proprio stile genitoriale con l’obiettivo di individuare le proprie risorse e capacità, comprendere le criticità e motivare al cambiamento verso uno stile educativo più funzionale.

Sostegno psicologico durante la gravidanza e nel post partum

Appena prima o subito dopo il parto si possono presentare dei disagi emotivi spesso misconosciuti o incompresi. Il sostegno psicologico può aiutare a cambiare pensieri e sentimenti negativi e prevenire le ricadute o l’instaurarsi di una grave depressione.

Sostegno psicologico all’infertilità di coppia

L’accompagnamento psicologico è uno strumento utile per coloro che si confrontano con un problema di infertilità. Il percorso ha come obiettivo quello di individuare la presenza di fattori psicologici coinvolti nella condizione di infertilità e quindi di verificare eventuali infertilità psicogene e aspetti psicologici antecedenti la diagnosi. Può inoltre essere utile un aiuto psicologico qualora la coppia decida di intraprendere la strada della fecondazione assistita per supportarla in ogni fase di questo difficile percorso.

Terapia di coppia

È un percorso volto alla conoscenza reciproca, allo svelamento di fraintendimenti, all’espressione di nuovi bisogni con l’obiettivo di restituire a ciascun membro della coppia la libertà di poter essere sé stesso con l’altro, amato e ascoltato.

Terapia sessuologica

Disturbi del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo.
Ha come obiettivo la ricerca di una soluzione a una difficoltà sessuale responsabile di un disturbo o di una sofferenza.

Terapia EMDR

È un metodo utilizzato per lo più nel trattamento dei traumi (lutti, separazioni complesse, incidenti, disastri naturali, violenze ed abusi sessuali e/o psicologici). Tale tecnica è finalizzato alla desensibilizzazione rapida degli eventi traumatici e alla conseguente riduzione del sintomo e del disagio (stress emotivo, pensieri intrusivi, ansia).

Aree d’intervento

Diagnosi e trattamento dei disturbi dello sviluppo e dei disturbi dell’età adulta.

Disturbi d'ansia

Ansia generalizzata, ansia da separazione, mutismo selettivo, fobia specifica, disturbo da panico, agorafobia. L’ansia provoca una forte attivazione neurofisiologica che spesso la persona non riesce a comprendere e gestire e della quale frequentemente è spaventata. L’ansia è il segnale affettivo del pericolo e nei bambini è spesso associato a tematiche connesse alla sicurezza di base. Il percorso terapeutico si basa sulla conoscenza di ciò che accade e l’acquisizione di tecniche specifiche per la gestione e riduzione dello stato ansioso.

Deficit di attenzione e iperattività

Disturbo a base neurobiologica che ha come manifestazione sintomatologica la mancanza di attenzione, l’iperattività motoria e talvolta l’impulsività. Se ne identificano tre sottotipi: un tipo combinato (disattenzione e iperattività), un tipo caratterizzato prevalentemente da deficit di attenzione e uno prevalentemente impulsivo-iperattivo. Intendiamo per Iperattività problemi di autocontrollo delle emozioni e dei comportamenti e per deficit dell’attenzione difficoltà nel mantenere l’attenzione per un tempo adeguato e nel focalizzare l’attenzione su stimoli specifici ignorando gli elementi distraesti.

Disturbi del sonno

Difficoltà che possono presentarsi in diverse età caratterizzati da alterazioni nel normale ciclo sonno-veglia e che coinvolgono le differenti fasi del sonno, quali l’addormentamento, risvegli notturni, incubi, pavor nocturnus.

Disturbi oppositivi provocatori

Sintomi come scoppi di rabbia, liti eccessive con gli adulti, un’attiva ribellione alle richieste e alle regole, tentativi deliberati di irritare o turbare le altre persone, accuse, tendenze ad essere facilmente suscettibili e facilmente irritati dagli altri e frequenti espressioni di rabbia e risentimento sono caratteristiche di questo disturbo

Disturbi ossessivo-compulsivi

Questi disturbi sono caratterizzati da pensieri intrusivi e ricorrenti (ossessioni) che producono ansia e paura e/o da comportamenti ripetuti in modo compulsivo (rituali).

Disturbo stress post-traumatico

La caratteristica essenziale di tale disturbo è lo sviluppo di sintomi che seguono l’esposizione a uno o più eventi traumatici. L’evento ha un impatto sull’individuo dal punto di vista sia fisico che emotivo e comporta un funzionamento disadattivo.

Dipendenze patologiche

Disturbi che comprendono la dipendenza da sostanze che vengono assunte in eccesso oppure la dipendenza da giochi d’azzardo. In ogni caso le dipendenze comportano un’alterazione del funzionamento psicofisico del soggetto e la trascuratezza delle normali attività di vita.

Disturbi dell'umore

Depressione o umore depresso, stato maniacale, euforia. La depressione infantile è caratterizzata da sentimenti di tristezza o, soprattutto nei bambini più piccoli, di forte irritabilità. In genere il bambino depresso è stanco, perde interesse nelle attività, si sente in colpa e privo di valore e ha difficoltà a concentrarsi. Lamentele somatiche spesso accompagnano e mascherano la depressione.

Balbuzie

Disordine di fluenza dell’eloquio, nel ritmo della parola. La persona balbuziente sa ciò che vorrebbe dire, ma non è in grado di farlo in modo fluente a causa di involontari arresti, ripetizioni o prolungamenti dei suoni. Ci si trova di fronte ad una “costellazione di sintomi”, che coinvolge la persona a più livelli: psicosomatico, affettivo, sociale, lavorativo o scolastico, comportamentale e famigliare.

Disturbi della condotta

Insieme complesso di problemi emotivi e comportamenti provocatori dei ragazzi. I segni distintivi sono l’indifferenza verso le altre persone, l’impulsività, l’instabilità affettiva. Bambini e adolescenti con questo disturbo hanno grandi difficoltà a rispettare le regole e a comportarsi in modo socialmente accettabile.

Disturbi comportamento alimentare

Connessi a comportamenti inerenti il consumo o l’assorbimento di cibo e che compromettono significativamente la salute fisica e il funzionamento psicosociale. Comprendono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo binge-eating.

Disturbi dell'evacuazione

Includono l’enuresi e l’encopresi. Vi è un disturbo primario dell’evacuazione quando il controllo atteso su vescica e intestini non viene raggiunto entro il limite estremo dell’età in cui normalmente si apprende e uno di tipo secondario in cui questo controllo viene raggiunto per poi essere perso. Anche ai bambini che trattengono le feci o l’urina può essere diagnosticato un disturbo dell’evacuazione.

Disturbi sessuali

Comprende disturbi dell’eccitamento sessuale (deficit erettivo), disturbi dell’orgasmo (eiaculazione precoce), disturbi del desiderio, disturbi da dolore sessuale (dispareunia e vaginismo).

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